Se ancora non hai mai letto One Piece, e ti sei sempre domandato il motivo di tanto successo, e se valga la pena cominciarlo, prova a dare una sbirciatina a quanto segue.
One Piece: una storia che prosegue da 25 anni
One Piece è uno dei manga più famosi in patria e fuori dal Giappone, nonché uno dei più prolifici: creato nel 1997 da Eiichirō Oda, è diventato uno dei più grandi fenomeni culturali al mondo, capace di appassionare lettori di ogni età da oltre 25 anni.
Non solo manga
Oltre al manga, pubblicato settimanalmente sulla rivista Weekly Shōnen Jump, e che conta oggi oltre 110 volumi. One Piece ha anche la versione:
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Anime: iniziato nel 1999, ha superato le 1100 puntate ed è ancora in corso.
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Film e spin-off: in tutto sono usciti 15 film animati per il cinema, OVA e special TV. L’ultimo film One Piece: Red è uscito al cinema nel 2022. Presentato in anteprima a LuccaComics 2022 è arrivato poco dopo nelle sale italiane (prima nella versione originale e poi da dicembre doppiato).
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Live action Netflix (2023): una versione con attori in carne e ossa, che ha riscosso un buon successo anche tra i non lettori. Anche i fan sono rimasti soddisfatti grazie alla supervisione di Oda che ha visionato tutte le puntate.
Si concentra sulla stagione 1, ed è composta da 8 episodi che coprono la Saga dell’East Blue, cioè l’inizio dell’avventura di Rufy fino allo scontro con Arlong. Può essere visto anche da chi non ha mai letto il manga. Gran parte delle riprese si è svolta a Cape Town in Sudafrica, dove è stato ricostruito su scala reale la celebre Going Merry (la prima nave della ciurma) e vari set come il Baratie e il villaggio di Arlong park.
Nel 2026 dovrebbe uscire la seconda stagione.
Il manga di One Piece in Italia
In Italia i manga di One Piece sono pubblicati dalla Star Comics dal 2001, con l’edizione regolare in tankōbon di colore blu. Di fianco alla edizione regolare - con oltre 100 volumi usciti! – nel 2011 è partita una ristampa, con nuova grafica di copertina, di colore bianco.
In pratica:
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Blu = edizione originale regolare (dal 2001, ancora in corso)
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Bianchi = ristampa New Edition (dal 2011, sempre curata da Star Comics)
Perché One Piece ha avuto (e ha ancora) tanto successo?
Storia avvincente: l’arco narrativo principale prosegue da oltre 25 anni, ma ogni saga aggiunge pezzi di un puzzle più grande. Via via che si prosegue si comprendono dettagli narrati magari anni prima.
Personaggi fuori dal comune
La fantasia di Oda è incredibile. Riesce a inventare personaggi davvero singolari e capaci di restare nell’immaginario dei fan.
A cominciare dal protagonista Monkey D. Rufy (Luffy in giapponese), amato per la sua energia, l’ottimismo contagioso e l’incrollabile desiderio di diventare Re dei Pirati.
Un altro personaggio molto amato è Roronoa Zoro spadaccino leggendario della ciurma, con l’obiettivo di diventare il più forte al mondo. C’è poi Sanji, il cuoco gentiluomo (e gran seduttore), Nami, uno dei personaggi femminili più popolari dei manga, per intelligenza, ironia e crescita personale e in generale tutta la ciurma. A molti fan è entrato nel cuore anche Ace, fratello maggiore di Rufy, intorno al quale ruota la saga di Marineford.
Un pirata che non fa parte della ciurma di Rufy ma che ha conquistato il pubblico è Trafalgar Law, grazie al look dark, i poteri del Frutto Ope Ope e la sua storia personale. Impossibile non menzionare, anche se appare poco, Shanks “Il Rosso”, misterioso mentore di Rufy.
Mondo vastissimo: Oda ha costruito un universo coerente e pieno di misteri, dove ogni isola ha usi, culture e stili visivi diversi.
Le saghe del manga di One Piece
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Saga dell’East Blue - L’inizio del viaggio di Rufy, dal reclutamento della ciurma fino all’ingresso nella Rotta Maggiore (Grand Line).
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Saga di Alabasta - Prima grande avventura nella Rotta Maggiore, culmina con la battaglia per salvare il regno di Alabasta.
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Saga di Skypiea - La ciurma raggiunge l’Isola nel Cielo, con un arco più “mistico” e mitologico.
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Saga di Water 7 / Enies Lobby - Considerata da molti fan una delle più intense: tradimenti, grandi battaglie e nuovi alleati.
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Saga di Thriller Bark - Un’avventura gotica e piena di comicità, con il leggendario scontro contro Gekko Moria.
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Saga di Marineford (Guerra Suprema) - Una delle saghe più epiche: la guerra tra i più grandi poteri del mondo, che cambia per sempre la storia di One Piece.
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Saga dell’Isola degli Uomini-Pesce - Dopo il timeskip (salto temporale di due anni), la ciurma entra nel Nuovo Mondo.
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Saga di Dressrosa - Lunga e intensa, con la lotta contro Donquijote Doflamingo e la nascita di nuove alleanze.
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Saga di Whole Cake Island - Incentrata sul salvataggio di Sanji e lo scontro con Big Mom.
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Saga di Wano - Una delle più amate e più lunghe: ispirata al Giappone feudale, culmina nello scontro con Kaido.
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Saga di Egghead è la trentaduesima saga di One Piece e la prima della saga finale.
Curiosità su One Piece:
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One Piece detiene il primato nel Guinness World Record come fumetto con il maggior numero di copie pubblicate da un singolo autore: oltre 500 milioni di copie vendute nel mondo.
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L’autore Oda lavora quasi 20 ore al giorno ed è famoso per la sua dedizione maniacale ai dettagli.
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Il titolo si riferisce al leggendario tesoro nascosto dal Re dei Pirati, ma… nessuno sa davvero cosa sia.
Differenze principali tra anime e manga
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Ritmo: l’anime segue il manga, ma spesso rallenta (1 capitolo ≈ 1 episodio), per non superare la pubblicazione cartacea.
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Filler: ci sono episodi o mini-saghe non presenti nel manga, creati solo per allungare la storia (es. saga del drago di Punk Hazard, Foxy Pirates 2, ecc.).
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Animazione: negli ultimi anni (saga di Wano in particolare), Toei ha alzato di molto il livello, con episodi di qualità da film.
In Italia l’anime è arrivato nel 2001 su Italia 1. Oggi molte stagioni sono su Prime e Netflix.
Oggi è disponibile in streaming su Crunchyroll. Gli episodi sono disponibili in giapponese con sottotitoli italiani, con aggiornamento settimanalmente: Crunchyroll trasmette in diretta con il Giappone le puntate a distanza di un giorno (la domenica in Giappone e il lunedì esce sottotitolata in Italia).
Le sigle giapponesi di One Piece
L’anime è andato avanti dal 1999 con svariate sigle di apertura e chiusura. Le più iconiche:
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"We Are!" (1999) – la prima, cantata da Hiroshi Kitadani. È la più amata in assoluto: energica, spensierata, rappresenta perfettamente lo spirito avventuroso di Rufy e della ciurma.
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"Believe" (2000) – una delle più popolari tra i fan storici, ritmo pop anni 2000.
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"We Go!" (2011) – cantata ancora da Kitadani, segna la ripartenza della saga dopo il grande salto temporale (timeskip).
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"Over the Top" (2019) – opening epica dell’arco di Wano, molto amata perché carica di energia e simbolismo.
Sigle italiane di One Piece
In Italia le sigle sono state prodotte da Mediaset, affidate a Cristina D’Avena. La più famosa è "All’arrembaggio!" (2001), la prima sigla italiana, cantata da Cristina D’Avena e Giorgio Vanni. È la più nostalgica per i fan che hanno conosciuto One Piece su Italia 1. Seguita da “Tutti all’arrembaggio” e “Pirati all’arrembaggio”. Negli ultimi passaggi televisivi è stato scelto di lasciare le sigle giapponesi.
Vale la pena iniziarlo oggi?
La risposta è sì. Certo, la mole può spaventare, ma oggi esistono raccolte, edizioni digitali e persino guide per orientarsi tra le saghe principali. Inoltre, il bello di One Piece è che, una volta iniziato, diventa difficile lasciarlo: è un viaggio che ti trascina dentro, proprio come se fossi parte della ciurma di Cappello di Paglia.
Se non lo hai mai letto, Al Fumetto è il posto perfetto per iniziare questo viaggio. Puoi richiedere i volumetti mancanti e portare avanti la tua collezione.